{"id":99,"date":"2024-06-11T07:36:56","date_gmt":"2024-06-11T07:36:56","guid":{"rendered":"https:\/\/staging.futurasistemi.it\/?page_id=99"},"modified":"2024-06-12T12:33:31","modified_gmt":"2024-06-12T12:33:31","slug":"storia","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/staging.futurasistemi.it\/?page_id=99","title":{"rendered":"Storia"},"content":{"rendered":"\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>BREVE STORIA DEL SANTUARIO<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La chiesa di Madonna di Monte sorge isolata sulla sommit\u00e0 di un colle tra Sommacampagna e Sona (paesi sorti sulle colline moreniche nei dintorni di Verona), in un bel contesto paesaggistico di vigneti ed ulivi dal quale si domina la campagna sottostante. La documentazione archivistica attesta con certezza l\u2019esistenza della chiesetta con annesso cenobio dei Frati Minori Conventuali (lo stesso ordine di San Fermo Maggiore a Verona) agli inizi del Quattrocento, seguirono vicissitudini che portarono alla soppressione del convento nel 1656 e poi definitivamente a met\u00e0 del Settecento da parte della Repubblica di Venezia.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nonostante le modifiche, sia strutturali che decorative, subite nel corso dei secoli, le origini tardo romaniche della chiesetta, in laterizio intonacato, ne caratterizzano ancora l\u2019aspetto. La facciata presenta una monofora tonda centrale, due finestre laterali ad arco con mensola ed un portale in rosso Verona con lunetta cieca soprastante. Solo l\u2019esterno dell\u2019abside a scarsella mostra un cornicione con modanatura in cotto.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L\u2019interno \u00e8 costituito di una sola navata, il tetto \u00e8 composto da &nbsp;capriate e il manto di copertura \u00e8 in coppi. La chiesa conserva la pavimentazione in cotto interrotta dalle numerose pietre sepolcrali in marmo che individuano tombe di benefattori; di particolare rilievo sono le testimonianze pittoriche leggibili su tutte le pareti dell\u2019unica navata, che illustrano le storie della vita di San Francesco di Assisi. Sulla parete destra, in alto, c\u2019\u00e8 traccia di un affresco trecentesco: una teoria di santi in buona parte ricoperta dalle storie &nbsp;secentesche della vita di San Francesco, una testimonianza della presenza della chiesa di Madonna di Monte in epoca medievale.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Francesco Cusani, rettore del convento nei primi decenni del Settecento, fece realizzare in marmo i quattro altari presenti nella chiesa che custodiscono le tele raffiguranti San Carlo Borromeo, Sant\u2019Antonio da Padova, un affresco rinascimentale di una Madonna con il bambino ed un uccellino, molto amata e venerata dai fedeli (sono conservati numerosi ex voto). &nbsp;La scelta delle immagini di San Carlo Borromeo e di Sant\u2019Antonio da Padova potrebbe voler ricordare (come sostiene la tradizione popolare) la sosta nel convento anche di questi due santi: la presenza documentata dei Frati Minori e la dolcezza del paesaggio potrebbero essere elementi convincenti per credervi\u2026<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il piccolo coro ospita la grande e bella pala che raffigura Maria col bambino in gloria e i Santi Francesco, Antonio e Bernardino, ad ulteriore conferma della presenza dei Frati Minori.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il 15 agosto, giorno dell\u2019Assunta, alla quale la chiesa \u00e8 dedicata, \u00e8&nbsp; una festa ancora sentita dai fedeli, un tempo addirittura si portava in processione lungo i viottoli della campagna circostante la statua in legno dorata \u2013 una secentesca Madonna in trono con il bambino- che si trova ancora all\u2019interno della Chiesa.<\/p>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator has-alpha-channel-opacity is-style-wide\"\/>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>CONDIZIONI&nbsp; E BISOGNI DI INTERVENTO DEL SANTUARIO<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L\u2019edificio in oggetto, di epoca tardo medievale, \u00e8 giunto fino a noi sollecitato da almeno 50 terremoti di varia entit\u00e0 accumulando danni pi\u00f9 o meno gravi, a cui, nel tempo, \u00e8 stato posto rimedio con interventi circoscritti e di carattere emergenziale che non hanno potuto garantire la sua soddisfacente conservazione fino ai giorni nostri . Infatti nel 2010 , a seguito della caduta di alcuni calcinacci del tetto, e\u2019 stata emessa un\u2019Ordinanza Comunale di chiusura della chiesa &nbsp;a tutela della sicurezza pubblica . E\u2019 stato quindi presentato da parte della propriet\u00e0 &nbsp;un progetto di restauro e di risanamento conservativo della chiesa &nbsp;che \u00e8 stato approvato dalla Soprintendenza per i Beni architettonici e paesaggisti del Veneto in data 10 agosto 2011.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L\u2019importo economico necessario a far eseguire i lavori previsti dal progetto suddetto \u00e8 apparso fin da subito molto elevato per le capacit\u00e0 economiche della propriet\u00e0, la quale si era&nbsp; quindi rivolta a diverse istituzioni pubbliche e private (Regione Veneto, Fondazioni bancarie, Aziende del territorio, ecc.) per reperire almeno parte dei fondi necessari per un primo stralcio di lavori, senza purtroppo ottenere alcun sostegno economico da nessuna delle parti interpellate.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nel corso del 2018 , \u00a0confortata anche dalle moltissime adesioni alla campagna \u201cI luoghi del cuore\u201d, la propriet\u00e0\u2019 ha deciso, nell\u2019attesa delle condizioni per dar corso \u00a0al restauro complessivo, di procedere con lo studio di un progetto pi\u00f9 modesto ed immediato, per mettere in sicurezza la struttura della chiesa e poter rendere, pur con le dovute e necessarie limitazioni, il luogo di nuovo accessibile al pubblico. L\u2019intervento di messa in sicurezza \u00e8 consistito nel predisporre apposite strutture metalliche a supporto statico delle capriate del tetto e di una adeguata protezione contro l\u2019eventuale caduta di calcinacci, ottenuta mediante una rete opportunamente assicurata a dette strutture metalliche e soprastante l\u2019intera parte agibile della chiesa. Sar\u00e0 inoltre eseguito un intervento di riparazione relativo alle tegole del tetto per eliminare le infiltrazioni di acqua piovana.<\/p>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator has-alpha-channel-opacity is-style-wide\"\/>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-gallery has-nested-images columns-default is-cropped wp-block-gallery-1 is-layout-flex wp-block-gallery-is-layout-flex\">\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"681\" data-id=\"109\" src=\"https:\/\/staging.futurasistemi.it\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/LavoriSantuario1-1-1024x681.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-109\" srcset=\"https:\/\/staging.futurasistemi.it\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/LavoriSantuario1-1-1024x681.jpg 1024w, https:\/\/staging.futurasistemi.it\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/LavoriSantuario1-1-300x200.jpg 300w, https:\/\/staging.futurasistemi.it\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/LavoriSantuario1-1-768x511.jpg 768w, https:\/\/staging.futurasistemi.it\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/LavoriSantuario1-1-1536x1022.jpg 1536w, https:\/\/staging.futurasistemi.it\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/LavoriSantuario1-1-2048x1363.jpg 2048w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"681\" data-id=\"110\" src=\"https:\/\/staging.futurasistemi.it\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/LavoriSantuario2-1-1024x681.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-110\" srcset=\"https:\/\/staging.futurasistemi.it\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/LavoriSantuario2-1-1024x681.jpg 1024w, https:\/\/staging.futurasistemi.it\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/LavoriSantuario2-1-300x200.jpg 300w, https:\/\/staging.futurasistemi.it\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/LavoriSantuario2-1-768x511.jpg 768w, https:\/\/staging.futurasistemi.it\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/LavoriSantuario2-1-1536x1022.jpg 1536w, https:\/\/staging.futurasistemi.it\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/LavoriSantuario2-1-2048x1363.jpg 2048w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure>\n<\/figure>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator has-alpha-channel-opacity is-style-wide\"\/>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>UTILIZZO E VALORIZZAZIONE DEL SANTUARIO<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La chiesa di Madonna di Monte \u00e8 tuttora consacrata e, fino all\u2019ordinanza di chiusura del sindaco per motivi di sicurezza nel 2010, \u00e8 stata utilizzata anche dalla parrocchia di Sommacampagna: ogni settimana veniva celebrata una messa il mercoled\u00ec pomeriggio ed il 15 agosto (poich\u00e9 la chiesa \u00e8 dedicata a Maria Assunta) il santuario ospitava centinaia di fedeli per tutta la giornata. Inoltre nel mese di maggio si svolgevano due processioni organizzate dalle parrocchie di Sommacampagna e della vicina Lugagnano.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L\u2019edificio \u00e8 accessibile al pubblico da marzo 2019 e sono riprese &nbsp;le tradizioni del mese di maggio, delle processioni e della festa dell\u2019Assunta.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La chiesa \u00e8 stata segnalata tra I LUOGHI DEL CUORE ed aperta nei giorni 23 e 24 marzo 2019 per le GIORNATE FAI di PRIMAVERA . Il Comune di Sommacampagna, in virt\u00f9 della convenzione stipulata con la propriet\u00e0, ha la possibilit\u00e0 di organizzare manifestazioni culturali che allo stato attuale sono in fase di programmazione.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>BREVE STORIA DEL SANTUARIO La chiesa di Madonna di Monte sorge isolata sulla sommit\u00e0 di un colle tra Sommacampagna e Sona (paesi sorti sulle colline moreniche nei dintorni di Verona), in un bel contesto paesaggistico di vigneti ed ulivi dal quale si domina la campagna sottostante. 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